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Sabato 7 e domenica 8 dicembre 2019
DANZE DI FINE OTTOCENTO ed INIZIO NOVECENTO
Roma - "Stage Teorico Pratico" introduttivo al RAGTIME, ONE STEP, TANGO PARISIEN, FOXTROT, HESITATION WALTZ, MAXIXE con il M° DANIEL LA PENNA (uno dei principal teacher della Compagnia Nazionale di Danza Storica) ed il M° NINO GRAZIANO LUCA

 

DANZE DI FINE OTTOCENTO ed INIZIO NOVECENTO

 Stage Teorico Pratico di

RAGTIME, ONE STEP, TANGO PARISIEN, FOXTROT, HESITATION WALTZ, MAXIXE

 

Con il M° DANIEL LA PENNA - Principal Teacher CNDS

ed il M° NINO GRAZIANO LUCA - Presidente e Fondatore CNDS

 

Nella parte conclusiva del mio libro Gran Balli dell'800 pubblicato nel 2009, richiamandomi al periodo di fine ottocento - inizio novecento, scrivevo:

«Potremmo continuare all'infinito, ma scopriremmo che la dimensione familiare dei Balli di fine XIX secolo non fece che cooptare al proprio interno norme e abitudini che abbiamo già passato in rassegna parlando del Ballo pubblico o soffermandoci sulla fase di passaggio dal Ballo inteso come prerogativa del divertimento aristocratico a palcoscenico di ostentazione partecipativa dei borghesi. Nel chiuso del microcosmo familiare proseguiva una pratica che non trovava più modo di essere espressa all'esterno, almeno secondo il linguaggio che le era più proprio: quello dell'etichetta, della medietas, del detto e non detto, del sospirato. Fuori dagli ambienti domestici il mondo sembrava non volersi più porre limiti o imporsi regole, non era più capace di godere quell'attimo meraviglioso che poteva trasmettere la luftpause -la pausa d'aria- che era propria dello stacco del valzer e faceva trattenere il cuore in gola per un attimo prima di tornare a terra.

Lo scenario apparve diverso solo in pochi casi. Un esempio fu l'Italia, in cui i Balli mantennero la loro configurazione rituale fino alla prima guerra mondiale, ma in generale la creatività europea del Ballo sembrò sclerotizzata. Gli organizzatori prima cominciarono con l'importare dagli Stati Uniti il boston, con la sua promenade in passo di polka eseguita su un ritmo di valzer, ma subito dopo - spinti dai nuovi snob e dai borghesi che avevano voglia di esotismo - rivolsero le loro attenzioni ai ritmi che gli afroamericani avevano reinventato mescolandosi con gli emigranti spagnoli nell'America Latina.

Dal Brasile, dall'Argentina e dall'America Centrale giunsero in Europa nuove cadenze, ritmi inusitati e per l'epoca scandalosi. Il maxixe, il foxtrot, il cakewalk soppiantarono valzer, quadriglie e  contraddanze. Avant-deux, tour de main, saluts, double chaine des dames e les visites: erano oramai un'eco lontana».

Con la Compagnia Nazionale di Danza Storica, al mio trentunesimo anno di attività, senza voler neanche lontanamente pensare di accantonare valzer, quadriglie, contraddanze, proponiamo uno STAGE TEORICO PRATICO di danze e musiche nate alla fine dell'ottocento e divenute popolari all'inizio del novecento quando, ai grandi cambiamenti sociali, si accompagnò anche nella danza uno spiccato senso di libertà e la voglia di sperimentare nuovi ritmi.

All'inizio di questa nuova fase, uomini e donne (anche coloro che non avevano mai preso una lezione di danza) ballavano senza l'aiuto dei maestri anche perchè non c'erano coreografie da rispettare.

Scott Joplin con le sue composizioni dallo spiccato carattere sincopato ed il suo celeberrimo Maple Leaf Rag, segnarono l'ascesa del ragtime che, dopo una prima fase esclusivamente afroamericana, visse una seconda fase contraddistinta dall'affermarsi di musicisti bianchi che proposero composizioni dalle sonorità più occidentali.

 

Fu in questo periodo che il Ragtime venne riorganizzato con dei ballerini professionisti che, avendo voglia di portarlo sui palcoscenici, crearono coreografie che indussero a standardizzare passi e figure. Tra il 1910 ed il 1920 anche gli appassionati preferirono per le sale da ballo uno stile codificato ma adatto a tutti.

Il nuovo Carnet de Bal prevedeva: One Step, Valzer, Maxixe, Tango Parisien, Cakewalk ed infine il Foxtrot che ne riassumeva le peculiarità di ciascuna di esse.

Su queste danze ci concentreremo insieme ad uno dei nostri Principal Teacher, Daniel La Penna, con lo Stage che terremo a Roma il 7 e 8 Dicembre 2019. Non Mancate. Vi aspettiamo. Prenotazioni al +393922800800.

 

Nino





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