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Danza di Società
La danza nell'800 era poesia, ma era soprattutto il centro della vita sociale e culturale. Un'opportunità per gli aristocratici di esaltare il loro gusto, le loro ricchezze. Un'occasione per i borghesi, dopo il loro avvento, di dimostrare l'acquisita parità e la capacità di padroneggiare le norme dell'etichetta. Queste erano infatti essenziali per essere accettati in società e bandivano radicalmente ogni eccesso, dalle conversazioni agli inviti, dall'esecuzione delle danze alla scelta dell'abbigliamento.

Furono i teatri a ospitare la danza di società, non solo per motivi di spazio ma anche per renderla più spettacolare.

Fino alla metà degli anni Trenta dell'Ottocento i manuali di danza di società erano rivolti a lettori abituati alle buone maniere e dunque proponevano esclusivamente regole concernenti la sala da ballo e l'esecuzione delle danze. A partire dal 1839, con la progressiva affermazione dei borghesi, queste pubblicazioni presentarono soprattutto norme attinenti il comportamento tout court.

Si può ipotizzare che nei primi decenni del secolo la Danza di società fosse davvero limitata alla sola società aristocratica o alto borghese e di conseguenza non c'era alcun motivo di ricordare a chi ne faceva parte le regole del comportamento sociale. Anzi, facendolo il maestro avrebbe compiuto un atto di offesa nei confronti del suo signorile lettore. La buona società imparava le regole di comportamento sin dall'età infantile dai precettori e all'interno delle mura domestiche.

Nella seconda parte del secolo la Danza di società divenne sempre più di massa sia per l'allargamento della classe borghese cittadina che per il conseguente sviluppo della domanda di divertimenti atti a soddisfare il nuovo status raggiunto. Ai maestri di ballo si presentò dunque la necessità di spiegare ai nuovi arrivati in società prima di tutto le regole generali di comportamento e poi quelle legate alla danza.

Uomini e donne per partecipare alla gioia della Danza di società non potevano esimersi dal curare l'abbigliamento, l'acconciatura, il trucco, gli accessori e quant'altro permettesse loro di ben figurare. La cura della toeletta richiedeva il massimo impegno ed esigeva soprattutto che si fosse alla moda e in accordo con l'eventuale tema proposto sull'invito. Le signore, molti giorni prima della Danza, acquistavano tessuti, sceglievano un modello d'abito abbinandovi i gioielli, riflettevano su come acconciarsi e facevano ipotesi sulle probabili toelette delle altre gentildonne. Anche i signori però «avevano il loro bel daffare». In tutti i manuali dell'epoca ampio spazio era dedicato all'abbigliamento più adatto, che pur dovendo seguire le mode aveva le sue regole fisse.





Gran Ballo delle Debuttanti | Gran Ballo | Feste di società | Tè danzante

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Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Roma. Info e prenotazioni al 392 2 800 800
31 Dicembre 2016 - GRAN GALA DI CAPODANNO
Con il Corpo di Ballo della Compagnia Nazionale di Danza Storica. Hotel SAN DOMENICO, TAORMINA.
14 Gennaio 2017 - GRAN BALLO RUSSO
Palazzo Brancaccio di Roma - Info 392 2 800 800
21 - 22 Gennaio 2017 - MERAVIGLIE BAROCCHE
Stage di Danza e Simposio. Hotel Villa Eur, Piazzale Champagnat 2, Roma. Info e Prenotazioni al 392 2 800 800
18 Febbraio 2017 - GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE
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1 Aprile 2017 - GRAN BALLO DELL'800 a Budapest
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Grand Hotel EXCELSIOR, Via Veneto, Roma. Info 392 2 800 800